a Bagnoregio


Guide ai monumenti di Bagnoregio

 

PORTA ALBANA

porta albana bagnoregioCostruita per volontà del Cardinale Giovanni Girolamo Albani Governatore di Bagnoregio e progettata dell’architetto orvietano Ippolito Scalza, venne inaugurata nel 1589. Nel 1906 la porta venne spostata ad ovest di circa 10 metri così da dare più ampiezza al retrostante Largo di Porta Albana. Sulla parete posteriore si trova un’epigrafe marmorea in memoria di tale progetto.

 

 

 

CATTEDRALE DI SAN NICOLA

Cattedrale san nicola bagnoregioOriginariamente conosciuta come S. Maria della Neve, sembrerebbe risalire al 440. Per volere del Vescovo Tommaso Speradio, in seguito a imponenti lavori di ammodernamento, nel 1606 la chiesa fu ufficialmente riaperta al culto e dedicata a S. Nicola di Bari. Successivamente al violento terremoto del 1695, che devastò Civita e con essa la Cattedrale di San Donato, la Santa Sede decise di trasferirvi la Cattedrale. Fu così che nel 1700, in seguito ad ulteriori lavori di restauro ed ampliamento, venne consacrata ai due Santi Nicola e Donato. Tra i numerosi interventi di restauro e abbellimento che seguirono, il più significativo risale al 1779 quando la Cattedrale fu consacrata anche a San Bonaventura. In memoria di tale evento è la grande epigrafe marmorea situata alla destra dell’ingresso. All’interno sono conservate opere di grande valore:

 

  • una bibbia del XII secolo in pergamena, probabilmente appartenuta a San Bonaventura
  • un dipinto del Vanni raffigurante la Maddalena
  • una teca realizzata in oro e argento raffigurante un braccio benedicente e contenente le ossa del braccio di San Bonaventura

 

SACRARIO GARIBALDINO  (LA PIRAMIDE)

sacrario garibaldino (piramide) bagnoregioOssario dove sono raccolti i resti dei garibaldini che si scontrarono con le truppe pontificie nell’ottobre del 1867.

La lapide è murata su una delle facce e riporta i nomi dei tredici caduti. Il monumento venne inaugurato nel 1891.

 

 

 

SAN BONAVENTURA

San bonaventura da BagnoregioNacque a Civita di Bagnoregio tra il 1217 e il 1221, con il nome di Giovanni Fidanza. Nel 1235 a Parigi studiò presso la facoltà delle arti e successivamente nel 1943 intraprese la strada della teologia.

Perfetto seguace di San Francesco, di cui è considerato uno tra i principali biografi, ne assimila gli insegnamenti e li trasmette con la vita e la dottrina.

Il braccio destro di san Bonaventura, estratto il 14 marzo 1490 a Lione, fu trasferito a Bagnoregio l’anno seguente, dove è tuttora custodito presso la cattedrale di San Nicola.

Il «santo braccio» rimane l’unica reliquia al mondo del Doctor Seraphicus, dopo la profanazione del suo sepolcro e la dispersione dei suoi resti avvenuta nel 1562.

 

MONUMENTO DI SAN BONAVENTURA

monumento di san bonaventura da bagnoregioAl centro di Piazza S. Agostino, si trova ubicato il monumento che celebra san Bonaventura, opera dello scultore Cesare Aureli.

Il monumento rappresenta la vita del Santo e la sua alta dottrina: la miracolosa guarigione per opera di S. Francesco che ne presagisce la “Buona Ventura”, ovvero la santità e la sapienza; la visita di S. Tommaso durante la quale egli gli chiede da dove mai avesse preso tutta la sua sapienza, e S. Bonaventura con umiltà risponde ”dall’amore del Crocefisso”; il santo al Concilio di Lione che, con la sua eloquenza, perora la riunione delle chiese greca e latina.

Sopra il piedistallo granitico si erge la statua in bronzo, alta 2,50 metri e del peso di 10 quintali; giunse a Bagnoregio il 26 giugno 1896 e fu deposta nella chiesa della SS. Annunziata dove tutto il popolo corse ad ammirarla.

 

GROTTA DI SAN BONAVENTURA

Grotta di san bonaventura da bagnoregioAntichissima tomba etrusca trasformata nel medioevo in capella per le orazioni e situata nella rupe sottostante il Belvedere.

Si narra che fu proprio in questo luogo che avvenne la miracolosa guarigione del piccolo Giovanni Fidanza, allora malato, ad opera di San Francesco.

 

 

 

MUSEO TARUFFI

museo taruffi bagnoregioAllestito nel 2002 nell’edificio ex mattatoio comunale sito in via Fidanza 55, l’associazione Piero Taruffi offre un interessante itinerario che testimonia il progresso tecnico in campo motoristico.

All’interno è possibile ammirare la mostra permanente dal titolo: IL BISILURO AI RAGGI X – Anatomia di un bolide”

 

 

 

CHIESA DELL’ANNUNZIATA (CHIESA DI SANT’AGOSTINO)

Sita in Piazza S. Agostino, è un’opera risalente all’XI secolo; nel 1300 subì profonde modifiche secondo lchiesa dell'annunziata bagnoregioo stile gotico dell’epoca, mentre lo slanciato campanile a torre che la affianca fu costruito nel 1735.

All’interno sono conservate opere pittoriche notevoli attribuite a Taddeo di Bartolo e Giovanni di Paolo.

Adiacente all’edificio si trova l’interessantissimo chiostro risalente al XVI secolo, realizzato in cotto dall’artista Ippolito Scalza su disegno dell’architetto Michele Sanmicheli, ed il bel pozzo centrale eseguito nel 1604.

Nel tempio si possono ammirare alcuni pregevoli affreschi del ‘400 raffiguranti S. Antonio di Padova e S. Antonio Abate, S. Monica, una Madonna con bambino, SS. Bartolomeo e Giacomo. Dietro l’altare maggiore spicca il crocifisso ligneo del 1400.

 

TEMPIETTO DI S. BONAVENTURA

Questa antica costruzione, in origine dedicata a S. Angelo, venne acquistata nel 1632 dalla Venerabile Compagnia di S. Bonaventura, e da quel momento fu chiamata chiesa di S. Bonaventura.

Pur essendo piuttosto mal ridotta, rimase in stato di abbandono fino al 1856, quando Mons. Brinciotti sottopose alla Ven. Compagnia il progetto redatto dall’architetto-pittore Pietro Gagliardi e in quello stesso anno fu posta la prima pietra.

All’interno si possono ammirare due pale d’altare di pregevole fattura: l’affresco sulla destra rappresenta la Madonna del Popolo e la tela posta dietro l’altare maggiore raffigurante il Sacro Cuore di Gesù e S. Bonaventura.