Quattrocento anni di tradizione, ecco la Processione del Venerdì Santo di Bagnoregio

Quattrocento anni di tradizione, ecco la Processione del Venerdì Santo di Bagnoregio

Bigiotti: “Un momento molto suggestivo e sentito nella vita della nostra comunità”

Quattrocento anni di tradizione, tramandata di generazione in generazione. Una delle rievocazioni della Passione di Cristo più antica del Lazio. Tutto questo rivive venerdì 30 marzo alle 21,30 a Bagnoregio, come ogni Venerdì Santo. Un corteo composto da tre parti: storica, folkloristica e religiosa. quattrocento anni di tradizione

La parte storica è costituita da persone in costume d’epoca romana. Quella folkloristica contiene le iconografie sante, che vengono portate a spalla da bambini e ragazzi e sono illuminate a fiamma viva. La parte religiosa è composta dalle confraternite e al centro c’è l’asse di tutta la manifestazione: il crocifisso ligneo di Civita di Bagnoregio. Esce una sola volta l’anno da Civita e torna, come da tradizione, nella cattedrale subito dopo la processione del Venerdì Santo.

“Si tratta di un momento molto suggestivo e sentito nella vita della nostra comunità – commenta il sindaco di Bagnoregio Francesco Bigiotti. La Processione del Venerdì Santo restituisce un volto davvero straordinario al paese e vivere le emozioni che è in grado di trasmettere è un’esperienza suggestiva e profonda. Ringrazio gli organizzatori del Comitato Processione Venerdì Santo, in primis il presidente Giordano Fioco, e le tante associazioni e cittadini che ogni anno rendono possibile, con un bell’impegno, il ripetersi di questo pezzo della nostra tradizione”.

La manifestazione, realizzata e custodita negli anni dal Comitato Processione Venerdì Santo, è curata nei minimi dettagli. Gli abiti indossati sono il frutto del sapiente lavoro di sarti e maestri cuoiai bagnoresi. Suggestiva e coinvolgente la colonna sonora che accompagna l’iniziativa.

Trecento le comparse coinvolte, per un evento che cammina sull’interessante confine tra spettacolarità e fede. Per il 2018 è stata decisa, dal Comitato, una novità. Fare unire tutti gli spettatori al rientro della processione, quasi a diventare partecipanti dell’evento stesso, fino a raggiungere Piazza Sant’Agostino dove la manifestazione avrà termine. Qui è previsto il solenne saluto rendendo omaggio alla statua del Santissimo Crocifisso e alla confraternita Di Civita.

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