Andrea Loreni torna a Bagnoregio per sfidare i cieli di Civita

Una spettacolare Led walk il 3 agosto per la I edizione de La notte delle luci

Grande ritorno a Civita di Bagnoregio per il funambolo Andrea Loreni

Una nuova emozione, dopo il successo della traversata dello scorso anno sui passi del funambolo di Fellini del film La strada

Torna il funambolo Andrea Loreni nella Tuscia. Appuntamento a Civita di Bagnoregio il 3 agosto, per la Prima edizione de La notte delle luci, una serata dalle emozioni uniche. Quaranta metri di cavo inclinato e illuminato per la traversata sospeso sopra i tetti di una delle più apprezzate meraviglie del mondo. 

BAGNOREGIO – Dopo il grandissimo successo dello scorso anno, che ha visto Andrea Loreni sui passi del funambolo del film La strada di Federico Fellini per l’apertura in piazza Cavour di Civita Cinema, Loreni è pronto per una nuova emozionante prova a decine di metri d’altezza. Questa volta il funambolo dei record cammina sopra il cielo di Civita di Bagnoregio.

L’appuntamento è per il 3 agosto alle ore 23  in piazza San Donato. La Led walk consiste in una traversata su cavo illuminato lunga 40 metri. Il cavo del funambolo viene teso tra il palazzo Alemanni, dalle stanze che ospitano il Museo delle Frane, e il campanile della chiesa di San Donato, per una camminata in salita, inclinata fino ai 30 metri di altezza.

“Lo scorso anno Loreni ha emozionato i tantissimi arrivati a Bagnoregio per assistere alla sua performance. In quell’occasione è nato un rapporto speciale tra lui e il nostro territorio e subito ci siamo messi al lavoro per ragionare su una nuova esibizione a Civita. L’ho personalmente accompagnato nei sopralluoghi necessari e abbiamo sognato insieme quella che poi è diventata ‘La notte delle luci’. Siamo sicuri di un grande successo”. Queste le parole del sindaco di Bagnoregio Luca Profili.

“La notte delle luci è una nuova importante scommessa che come amministrazione abbiamo deciso di fare – così l’assessore alla Cultura Francesco Bigiotti -. Siamo convinti che siano maturi i tempi per ragionare su una valorizzazione della bellezza di Civita anche di notte, così da stimolare la permanenza nelle nostre strutture ricettive e aumentare i benefici economici dello sviluppo turistico che abbiamo determinato. Loreni è una figura nota a livello internazionale e capace di attirare sulle sue performance l’interesse di importanti giornali e televisioni, un valore aggiunto preziosissimo per la promozione”.

La notte delle luci, che tra i vari eventi prevede anche l’accensione straordinaria del ponte sospeso,  si apre con lo spettacolo di acrobatica aerea “Chimere. Site specific aerial show” a cura di Le Baccanti. Un’idea senza fondamento, un sogno vano, un’utopia: nulla meglio della chimera può descrivere il volo di due acrobate dal cielo fino a terra. Uno spettacolo mozzafiato e poetico che vuole lasciare nel pubblico la certezza che ogni cosa si possa fare e costruire, a partire da una piccola base, anche se in cielo.

“Civita è una città sospesa nello spazio e nel tempo -aveva commentato Loreni- in cui tutto appare perfetto, ma precario e malinconico. Tutto passa e si trasforma e qui pare consumarsi più velocemente e dolorosamente perché è infinitamente bella. Come ha ben rappresentato Miazaki ispirandosi per la sua città tra le nuvole, qui ogni cosa è sospesa, nello spazio e nel tempo. La traversata del funambolo anche è un atto sospeso e assoluto. Prevede un grande lavoro di progettazione e allestimento; ma poi in qualche minuto si esaurisce e passa. È l’effimero. Ma il suo valore e la sua bellezza rimangono nella memoria. Un inno all’inutilità allora, che crea bellezza, di quella eterna che non muore e resiste, insieme a Civita”. 

L’idea di tornare per una traversata unica in un luogo che racchiude l’antico ed è proiettato verso il mondo ha iniziato a muoversi nella mente del funambolo Andrea Loreni al primo sguardo all’ingresso del ponte. Loreni ha portato avanti l’ideazione insieme al vicesindaco Luca Profili, visitando il borgo e salendo sul campanile della chiesa di San Donato per scoprire i tetti. 

Andrea Loreni – Bio

Nato nel 1975 a Torino, laureato in filosofia teoretica con Giuseppe Riconda all’università di Torino. Nel 1997 inizia a fare teatro di strada. Dal 2006 si dedica alle camminate su cavo a grandi altezze. L’intuizione dell’assoluto avuta camminando a grandi altezze lo avvicina alla pratica della meditazione Zen, che approfondisce sotto la guida di Shodo Harada Roshi al tempio Sogen-ji a Okayama, in Giappone.

Nel 2011 Andrea ha stabilito il record italiano nei cieli di Pennabilli, in Romagna, percorrendo 250 metri a 90 di altezza tra i colli di Penna e Billi; mentre a Rocca Sbarua, in provincia di Torino, ha passeggiato a 160 metri da terra. 

Speaker per: Università di Milano-Bicocca, TeD x Lecce sul Coraggio; TeD x Bocconi sulle Percezioni, TedxSant’Anna School di Pisa; Eni Petroli sul Rischio; Festival Le parole della montagna sulla Vertigine; Pending Culture, Le murate PAC, Firenze, sulla Sospensione. Ospite di diverse trasmissioni televisive, tra cui Vertigo gli abissi dell’anima e Super Quark Speciale Equilibrio, protagonista del video musicale di Niccolò Fabi per la canzone Solo un uomo. Funambolo su cavo infuocato nella scena finale del film di Matteo Garrone, il Racconto dei Racconti.

Andrea ha camminato sopra l’acqua o immerso nel verde delle montagne, per il cinema e la televisione, in piano e in pendenza, in silenzio o accompagnato da suoni che hanno vibrato insieme alla corda. Ha percorso chilometri su un cavo teso nei cieli di numerose città italiane, tra cui Torino, Bologna, Roma, Venezia, Firenze, Genova, Brescia, Trieste, e all’estero camminando nei cieli della Svizzera, della Serbia, in Israele e sopra il lago del tempio Sogen-ji in Giappone. 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Infopoint h24 (beta)
Powered by Civita di Bagnoregio